Non farlo:30 errori di chi vola con il drone
errori e leggende di chi vola con il drone, smontati uno per uno
Trenta convinzioni che girano nei gruppi, sotto i video di volo e nei consigli dati al volo davanti a un bar. Alcune erano vere dieci anni fa. Altre non lo sono mai state. Qui le prendiamo una alla volta, ci mettiamo accanto la regola come è scritta oggi, e diciamo cosa fare al posto di quello che stavi per fare.
Non è un corso e non è un manuale. È un elenco di cose da non fare, scritto per chi il drone lo ha già in mano.
Gli errori, le leggende e le multe di chi vola con il drone senza sapere.
Come funziona ogni scheda
Se hai fretta, leggi solo il quarto blocco.Quattro blocchi, sempre nello stesso ordine.
la frase esatta, quella che hai sentito o detto.
il testo europeo o italiano che decide la questione, senza giri di parole.
le conseguenze, senza drammatizzare e senza sconti.
il comportamento alternativo, in poche righe operative.
I dieci errori che costano di più
Uno per cartello. Ogni cartello è una pagina.Sotto i 250 grammi faccio quello che voglio.
La soglia riguarda l'energia d'impatto, non lo spazio aereo: registrazione, assicurazione e zone restano.
L'assicurazione non serve per un drone piccolo.
Serve per qualsiasi drone e qualsiasi uso, con un massimale minimo fissato da un regolamento europeo.
Se non c'è un cartello di divieto posso volare.
Le zone geografiche non hanno cartelli: si guardano sulla mappa, prima, ogni volta.
In città è sempre vietato.
Non è vietato, ma dipende dalla classe del drone: con un legacy pesante la città è fuori discussione.
I 120 metri si misurano dal decollo.
Si misurano dal terreno sotto il drone, e in montagna cambia tutto.
In spiaggia basta stare a 100 metri dalla riva.
Quella regola apparteneva a un regolamento superato: oggi contano le persone e le ordinanze.
Di notte non si vola.
Si vola, con la luce verde lampeggiante e il contatto visivo. Che di notte è la parte difficile.
Se è un posto pubblico posso filmare tutto.
Riprendere e pubblicare sono due cose diverse, e la seconda ha regole sue.
Il drone arriva a 10 chilometri, quindi posso mandarlo lontano.
La portata radio non è il limite: il limite è quanto lontano lo vedi.
Con una batteria più grande volo di più.
A volte sì, ma se superi i 250 grammi il drone perde la classe con cui è stato certificato.
Gli altri venti
QR code mai stampato, drone comprato fuori dall'Unione europea e ritenuto per questo esente da tutto, attestati creduti eterni, occhiali FPV indossati da soli, batterie al litio lasciate in carica di notte. Sono errori più rapidi da spiegare, e stanno tutti in una pagina sola.
Altri 20 errori in breveDa dove vengono le regole
Le fonti sono il Regolamento di esecuzione (UE) 2019/947 per le operazioni, il Regolamento delegato (UE) 2019/945 per le classi dei droni, il Regolamento ENAC UAS-IT per l'Italia, più la mappa ufficiale delle zone geografiche. Dove serve un approfondimento ordinato, rimandiamo a chi lo ha già scritto meglio: qui trovi dieci leggende sui droni smontate una per una e, per la parte spiacevole, che cosa si rischia davvero.
Una precisazione di vocabolario, perché torna in tutte le pagine: il documento che quasi tutti chiamano patentino si chiama attestato, o certificato di competenza. E chi tiene in mano il radiocomando è il pilota remoto.